san foca

San Foca è una piccola località di origine ellenica della provincia di Lecce situata nella costa Salentina.

San Foca: le origini

Situata tra Torre Specchia Ruggeri e Roca Vecchia, la città di San Foca è nota soprattutto per il suo caratteristico porto turistico, uno dei più rilevanti della zona costiera compresa tra le località di Brindisi e Otranto. Nata come un villaggio di pescatori, negli ultimi anni San Foca ha assunto un ruolo di rilievo anche nel settore del turismo estivo, diventando una meta molto amata da visitatori italiani e stranieri.

A sud e a nord del porto vecchio si estendono due insenature di sabbia finissima, caratterizzate dalla presenza di catene di scogli dalle forme e dai nomi molto caratteristici come “lo scoglio del sale” e “lo scoglio dell’otto”.

La costa di San Foca

Le spiagge di San Foca come riportato su Marinadisanfoca.it sono frequentate da turisti desiderosi di trascorrere le proprie vacanze estive in una zona ricca di fascino e immersa nella natura più rigogliosa.

Grazie alla sua localizzazione geografica, a metà strada tra Otranto e Lecce, la costa di San Foca è facilissima da raggiungere. Gli straordinari fondali di questo lembo di Puglia, ricchi di una vasta gamma di specie marine, sono il Paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee.

Muovendosi verso nord dal porticciolo turistico, è possibile incontrare la Spiaggia della Fontanella, la zona balneare più vicina al centro della città e anche una delle più estese e frequentate.

Per coloro che desiderano esplorare questa incantevole costa via mare, è possibile partecipare alle numerose escursioni organizzare in barca per godere al meglio delle straordinarie grotte che costellano questa fascia costiera, come quella degli Amanti.

Si tratta di una grotta estremamente suggestiva che, tra le altre cose, è legata ad una storia molto affascinante; si narra infatti che una coppia di innamorati si fosse rifugiata all’interno della grotta per cercare di sfuggire alla forza del vento di Tramontana e che poi i poveri sventurati fossero stati colti dall’alta marea, finendo per rimanere intrappolati tra le pareti rocciose della stessa grotta.

san foca

Grotta della Poesia di San Foca

Anche la splendida Grotta della Poesia di Roca vecchia  è legata ad una leggenda; si racconta che una principessa amasse indugiare in lunghi bagni nelle acque che lambivano la grotta per via delle loro qualità taumaturgiche. Pare che la principessa vantasse una bellezza fuori dal comune, tanto da ispirare versi dedicati alla sua avvenenza. Da allora, poeti e scrittori di tutta la Puglia si riunivano nei pressi della grotta per decantare il culto della bellezza femminile.

La Grotta della Poesia rappresenta ai giorni nostri una delle 10 piscine naturali più note ed amate al mondo. E’ di pochi anni fa la scoperta che, all’interno di questa antica grotta, venivano svolte cerimonie e rituali dal popolo dei Messapi.

Cosa vedere a San Foca

Roca vecchia di San Foca

San Foca è un luogo dove la bellezza incontaminata della natura si fonde con un’eredità storica molto forte, risalente addirittura all’antica civiltà messapica.

Roca vecchia è forse la testimonianza più importante di questo passato glorioso; ubicata a metà strada tra San Foca e Torre dell’Orso è caratterizzata da una costa particolarmente rocciosa.

Punto focale di Roca Vecchia è senza dubbio la Torre costiera che, nel corso dei secoli, ha svolto un importante ruolo di difesa insieme alle altre fortificazioni presenti nel territorio costiero salentino. Situata su una piccola isola non molto distante dalle rovine del Castello di Roca Vecchia, la Torre era conosciuta anche con il nome di Torre di Maradico.

Nell’area di Roca Vecchia sono stati realizzati nel corso degli ultimi 30 anni numerosi scavi archeologici che sono stati in grado di dare alla luce testimonianze e reperti storici di notevole rilevanza relativi all’antico popolo dei Messapi. Sempre nella zona di Roca vecchia, è possibile ammirare alcuni resti di strutture e cripte risalenti all’età del Bronzo.

Parco Cesine di San Foca

Oasi naturale posta sotto la tutela del WWF, il Parco delle Cesine, è un’area verde dove è possibile ammirare numerose specie animali e vegetali tipiche della macchia mediterranea.

Nei secoli passati, il territorio costiero della penisola Salentina era sostanzialmente caratterizzato da zone paludose molto estese dove proliferavano le zanzare, tanto che l’incidenza della malaria tra la popolazione autoctona era molto alta. Verso la fine dell’800, l’intera zona fu bonificata, favorendo lo sviluppo della vegetazione tipica del Mediterraneo. Nel corso degli anni successivi, il Parco Cesine è diventato un’area faunistica molto importante, tanto da arrivare ad ottenere la certificazione di oasi di protezione della fauna e riserva naturale per il popolamento animale nel 1978. 

La parte più antica di questo splendido parco è rappresentata dalla Torre della Masseria, risalente al 15° secolo e oggi di proprietà della Regione; si tratta di una antica torre di difesa che veniva impiegata come punto di avvistamento per le incursioni dei pirati Saraceni.

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Author: G C